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Notizia

Conclusione della Festa di chiusura del 35° dell'AC e celebrazione della S.Messa all'Adesione 2011. La gioia, commozione, collaborazione e partecipazione di tutti

Pubblicazione | 07.12.2011

Cari Amici ed Acierrini,

festeggiare un compleanno è sempre bello e nel nostro caso più vecchi si è più si è contenti!! Strano vero? In un mondo in cui si venderebbe l’anima per dimostrare meno anni e si chiedono prestiti per miracolosi cosmetici ed interventi di chirurgia plastica, a noi sembra bellissimo poter dire che siamo diventati adulti.

E, se Dio vorrà, sarà bellissimo un giorno poter dire che siamo diventati vecchi!

Volete sapere perché? E’ presto detto.
Se tra altri 35 anni, qualcuno sarà al mio posto per festeggiare i 70 anni dell’Azione Cattolica dell’Istituto, il mio cuore impazzirà di gioia perché vorrà dire che il dono della “tradizione” sarà stato rispettato e fatto fruttare. Proprio come nella parabola dei talenti.

Ciò che sr Daniela, sr Chiara e sr Chiaremilia hanno fondato, non è mai stato loro, come mai sarà mia o di sr Eustella l’A.C. di adesso: siamo custodi e servi di un dono e di un segno; il segno dell’Amore di Dio per i Suoi figli, in particolare per i piccoli, i custodi del Regno… e per piccoli non intendiamo solo i bambini! Nulla di ciò che facciamo è per noi e mai lo sarà perché la gratuità è la condizione per seguire il Signore: solo a questa condizione Lui moltiplica la gioia e dona nuovi virgulti.

Ecco quindi crescere incredibilmente il gruppo Genitori, moltiplicarsi le adesioni, aumentare gli Educatori: alcuni di loro avevano 5 anni quando li abbiamo accolti ed ora sono responsabili di un gruppo.

Il rispetto della tradizione è alla base di tutto. Ma non intendo i modi, i metodi, gli scritti, intendo la trasmissione del Vangelo, la frequenza ai Sacramenti, la conoscenza della catechesi esperienziale, l’assiduità alla Santa Messa… questa è la “nostra” tradizione: la tradizione della Chiesa.

Poco importa se ora ha il mio volto o quello sorridente di sr Eustella, importante è che per noi vivere sia in Cristo e per Cristo.


Allora ben vengano gli spettacoli, i balletti, i doni di riconoscenza, la Serenata all’Immacolata della mitica Fanfara dell’Arma dei Carabinieri, che la palestra a stento è riuscita a contenere e la Buonanotte a Maria del coro polifonico delle Insolitenote che il salone non ha contenuto.

Ben venga una chiesa gremita e commossa che rinnova la sua Adesione di fedeltà alla Chiesa e all’Azione Cattolica sotto la protezione di Maria Immacolata, madre di Dio e madre nostra.

Certo! E’ stata una bella festa. Perché nasconderlo? Ma è stata solo un nuovo punto di partenza, non per dirci che siamo bravi, ma che possiamo fare ancora meglio perché il Suo Amore sia conosciuto e tutti siano nel Suo Amore.

Allora che dire? Arrivederci a sabato prossimo!

Pace e bene a tutti.

Carmela