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Notizia

Il Percorso Genitori dell’Istituto sempre più nell’Anno della Fede

Pubblicazione | 17.04.2013

Cari Amici,
come avrete constatato dall’assordante silenzio, sabato 13 l’attività dell’A.C. in Istituto non si è svolta. Il motivo è stato più che valido: la famiglie del Percorso Genitori, si sono ritirate a Vitorchiano per un intenso momento di fraternità, preghiera e formazione.

A guidarci padre Alessandro Mastromatteo, francescano minore dell’Antoniano di Roma. Ad affiancarci poi, i generosi educatori che hanno fatto a.c.r. in loco, parallelamente ai genitori.
Il programma è stato intenso, ma vissuto. L’intenzione era quella di tornare a casa migliori e più forti nella fede. Un’intenzione presuntuosa, è vero, ma non è il Signore stesso ad averci detto: “Chiedete e vi sarà dato!”?

Per questo, si è cominciato con una Celebrazione Penitenziale, in cui tutti hanno potuto riconciliarsi con il Padre. Era necessario! Il desiderio più grande era quello di lucrare l’Indulgenza plenaria. Così, la sera, padre Alessandro ha concelebrato la S.Messa presso il Santuario della Madonna della Quercia: siamo entrati peccatori e siamo usciti come figli redenti! Difficile raccontarvi l’emozione, ma è stata tanta.

Il giorno dopo non è stato meno impegnativo: educare i figli alla vita di fede attraverso la testimonianza. La catechesi ed il confronto di gruppo hanno preso l’intera mattinata! E dopo pranzo, la recita del Rosario e la benedizione con cui tornare a casa.

Questa la cronaca. Una cronaca che non rende giustizia perché è impossibile raccontarvi quanta “fame” di confronto e fede quotidiana è venuta fuori. Abbiamo riflettuto con i testi della C.E.I. per la Pastorale Familiare, con gli scritti del Cardinal Martini e di Giovanni Paolo II. Soprattutto ci siamo confrontati con la Parola di Dio e le Sue provocazioni attraverso S.Paolo.

Cari Amici, è necessario lasciarsi provocare, ma più ancora è necessario PROVOCARE e RICORDARE che siamo in un TEMPO FAVOREVOLE: l’ANNO della FEDE!
Il nostro atteggiamento è, per questo, quello del Seminatore che a nessun terreno fa mancare i semi e che per tutti attende. Ma deve essere anche quello del buon Pastore che va a cercare la pecorella smarrita e poi non chiede il perché si era allontanata: semplicemente l’accoglie. E’ anche l’atteggiamento del Pescatore che getta le reti dove tutti gli altri hanno rinunciato e le riempie.

E’ l’atteggiamento del Santo di Assisi, che con semplicità ha sempre preteso molto da se stesso e dai suoi. E’ l’atteggiamento di chi vuol crescere nella Fede senza voler insegnare niente a nessuno, ma che condivide le speranze, i dubbi, il cammino di chi incontra.

E’ un atteggiamento faticoso, perché non ha orari. Scomodo, perché non scende a compromessi. Chiaro, perché profondamente radicato nel Vangelo di Gesù. Povero, perché noi siamo strumenti limitati.

E’ l’atteggiamento che il Signore ci indica e che Papa Francesco ci ha confermato di seguire e noi non andiamo a cercare altro perché solo Lui “ha parole di vita eterna!”.

Alla prossima. Pace e bene

Sr Eustella e Carmela