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Notizia

Le Famiglie al “Pellegrinaggio del Cuore”

Pubblicazione | 29.10.2014

Cari Amici,
quello che abbiamo vissuto domenica 26 ottobre, è stato un vero dono di Dio!
In più di cento (109 per la precisione!) siamo “partiti” per il Pellegrinaggio del Cuore. Il viaggio è durato poco più di dieci minuti, per una distanza che non ha superato i 5 km: siamo andati al Parco della Mistica presso l’Associazione Volontari Capitano Ultimo.

Quando abbiamo mandato l’invito non avremmo mai pensato ad una tale adesione, ma abbiamo peccato in umiltà;non avevamo messo in conto che l’invito era inequivocabile: uscire da noi stessi per incontrare l’Altro e gli altri, nel nostro cuore!
Così, intere famiglie, nonni compresi, (cosa meravigliosa!) si sono presentate per confrontarsi tra loro e con una realtà che incoraggia ed interpella. Non starò qui a raccontarvi di nuovo chi è Ultimo, la parola giusta per descriverlo è Eroe, ma ancora di più è eroico non il suo arresto a Riina, non la lotta alla mafia e all’eco mafia, ma il suo attaccamento al Vangelo e a San Francesco.

Grazie a questo suo immenso amore per la Verità, nel suo centro, ognuno è chiamato ad essere semplicemente ciò che è, ed anche al meglio. E, se qualcuno ha commesso errori, grandi o piccoli che siano stati, l’importante è ricominciare secondo le parole di Gesù: “Va e non peccare più!

Così, fianco a fianco, pregano insieme il mussulmano ed il cattolico. Lavorano insieme l’ex carcerato e il ragazzo della casa famiglia. Imparano allo stesso tempo il ragazzo diversamente abile ed il falconiere alle prime armi.
Insieme sulle vie che il Signore quotidianamente indica.
Con padre Rovo, i Genitori si sono interpellati fortemente riflettendo e confrontandosi sul valore del richiamo e del recupero,sulla fatica dell’errore, sulla gioia del recupero.
Dio solo conosce la fatica dell’essere padre e madre!

A completare la discussione, il dono grande dell’intervento di Ultimo in persona, che con i Genitori ha argomentato mettendosi lui stesso in gioco.
Sapete com’è la chiesa lì?
Precisamente come dovrebbe essere: senza porte, senza finestre e senza muri! Aperta a tutto e a tutti.

Solo l’altare è coperto in segno di rispetto, il resto tocca a noi! Mentre pregavo ho pensato a San Francesco: quante Messe deve aver ascoltato così, in piedi, sul prato, con la gioia di sentirsi accolto e amato dall’Amore!

Il pranzo è stato ricco di allegria e, miracolo, tutti chiacchieravano con tutti.
Infine lo spettacolo dei rapaci: falchi, poiane, barbagianni, gufi reali, il nibbio e la civetta, guidati dai falconieri, alcuni di loro diversamente abili.
Una giornata fantastica, senza un momento di sosta, piena di significato, all’insegna del coraggio di andare oltre le apparenze, alla ricerca, ognuno, del dono della propria “ala di riserva”.

Pace e bene.

Carmela