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Notizia

Il “PERCORSO” dei GENITORI continua!!!

Pubblicazione | 09.04.2014

Cari Amici,
il fine settimana vissuto tra Vitorchiano (Vt) e Monfalco (Pg) il 5 e 6 aprile è stato uno di quei momenti di comunione e crescita che lasciano il segno!
Il Percorso Genitori di quest’anno è stato particolarmente impegnativo e con nuovi stimoli: il cammino educativo non si ferma mai, tutto è sempre in continua evoluzione ed involuzione e tocca a noi miscelare continuamente tutti gli ingredienti che lo costituiscono.

Fede e ragione, sogni e realtà, speranze e disillusioni, traguardi e sconfitte. La quotidianità è questo. Giorno dopo giorno.

Per questo motivo, dato che siamo convinti che nessuna persona a nessuna età possa essere trascurata, abbiamo voluto vivere questo fine settimana con impegno e leggerezza.
La leggerezza che deriva dal fatto di non dover tassativamente guardare l’orologio, rispettare canoni e sentirsi liberi di chiacchierare anche con chi, solitamente, pensi non sia interessato a te.
L’impegno che nasce dall’essere consapevoli che la nostra testimonianza, le nostre considerazioni,il nostro comune agire, influenza non solo i nostri figli, ma la quotidianità della comunità in cui ci troviamo a vivere.

A questo punto dell’anno è stato inevitabile fare un bilancio di gruppo per il cammino fatto, come inevitabile è stato metterci sotto la protezione di Maria, la Madonna della Quercia che, nella Sua maestosa semplicità, sempre ci accoglie.
Quella di Monfalco è stata una scelta meditata.

Il Convento delle Monache Agostiniane di Santa Chiara della Croce, ci stava letteralmente aspettando. La spiritualità di Santa Chiara è quanto mai fuori moda: condividere nel quotidiano la Passione di Cristo.
Per tutta la vita S. Chiara ha pregato, meditato,digiunato e chiesto al Suo Signore di poterLo amare oltre i confini delle possibilità umane per essere in perfetta comunione con Lui. Un dono difficile da comprendere per chi non è nell’ottica della Fede e anche per chi lo è!. Ma non per chi, come la famiglia, attraversa tutti i giorni, ogni tipo di tentazione.

Quasi alla fine della Sua esistenza S.Chiara, durante una visione, riceverà il dono richiesto. E, come era usanza del tempo,alla Sua morte, grazie ad una rudimentale autopsia, la sezione del Suo cuore lasciò tutti senza parole: chiaramente visibili ad occhio nudo (anche oggi!) l’immagine di Cristo crocifisso, il flegello,la lancia e i chiodi. Incredibile ma vero!


Il Monastero, nella sua semplicità, è un vero gioiello. Ospita anche un Crocifisso di Giotto, ma soprattutto il giardino in cui S.Chiara incontrò Gesù pellegrino. Pellegrino che la Santa accolse e che in cambio gli donò il Suo bastone con l’ordine di “piantarlo”. Senza esitazione la Santa obbedì e nacque un albero il cui nome scientifico è Media azedarach (originario dell’Himalaya e sconosciuto all’epoca). Ancora oggi i grani dell’albero sono considerati prodigiosi. Le Monache li donano a chi ne ha bisogno (moltissimi sono i miracoli avvenuti e riconosciuti dalla Chiesa) e li confezionano in piccole coroncine.
Tutti sono rimasti profondamente colpiti dalla testimonianza di fedeltà e obbedienza di S.Chiara:niente è insuperabile se affrontato con determinazione e fede.

Il nostro stare insieme è stato intenso, amichevole, sereno e soprattutto voluto.
Il mio sincero grazie alle famiglie, agli educatori a chi ci ha accolto, ma soprattutto, grazie a Dio che non smette mai di camminare con noi, guidandoci, venendoci incontro, attendendo i nostri ritmi, supportando le nostre mancanze, incoraggiandoci. Ci fidiamo e restiamo strumenti perfettibili nelle Sue mani per compiere la Sua volontà.

Alla prossima! Pace e bene

Carmela