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Notizia

AVEVO FAME e…

Pubblicazione | 28.11.2017

Cari Amici,
il tempo passa veloce, ma come vi abbiamo detto più volte, noi lo impegniamo sempre al meglio!

Per questo il 25 novembre, come ormai tradizione da anni, in collaborazione con i nostri amici di Comunione e Liberazione, ci siamo ritrovati alla Coop di largo Agosta per la 21 esima giornata nazionale della Colletta Alimentare organizzata dal Banco Alimentare.

Come ha ben detto papa Francesco “ La mano tesa dei poveri verso di noi è un invito a riconoscere il valore che in se stessa la povertà costituisce. La povertà è un atteggiamento del cuore e permette di vivere in modo non egoistico e possessivo i legami e gli affetti.”
Già un atteggiamento. Un atteggiamento davvero difficile da coltivare e condividere.

I tempi, è verissimo, non sono i migliori. La Vita è piena di incognite. Ognuno nella propria famiglia ha problemi cui far fronte tra l’indifferenza degli altri. L’orgoglio gioca il suo ruolo. L’invidia fa il resto! Ma questo non giustifica un cuore inaridito ed una indifferenza a priori.
Per l’occasione i supermercati che ospitano l’evento mettono alcuni prodotti in offerta per incrementare il successo della manifestazione. Nello specifico: un barattolo di fagioli 40 centesimi o tonno in scatola a 89 centesimi: meno di un euro per dare una mano!

Perché dico questo? Perché anche se la giornata è stata un successo (1153 kg di prodotti raccolti), non riesco a togliermi dalla mente gli occhi puntati verso il pavimento di chi usciva con il carrello pieno, con l’intenzione di non voler dare.
L’intenzione di chiamarsi fuori.


L’intenzione di persone normali, che “normalmente” decidono che i problemi che non sono loro, non devono riguardargli. E’ un’amara constatazione questa, seguita dal diventare spettatori impotenti di una “sana educazione all’egoismo”.
Amici miei, chi di noi può dire  di non essere davvero povero?
A qualcuno mancano gli amici, ad altri una casa adeguata, i soldi necessari a tutto, la salute spesso vacilla, il coraggio viene meno…

Nessuno può ritenersi davvero a posto. Anche a me sabato è mancata la reazione di un sorriso e di un “grazie” quando mi è stato risposto male, ma chiedo a Dio che non diventi il mio atteggiamento.
Insieme possiamo fare tanto. Sostenerci e pregare anche laicamente, perché tendere la mano è una preghiera universale: passa dal cuore e tocca l’anima convertendola!

Allora coraggio grazie  a tutti e che il Signore vi dia la Sua pace!

Carmela